20/05/2012 15:55
Studio Dott. Fulvio Chiari

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Reggio Emilia

INCENTIVI FISCALI PER LA RIPRESA ECONOMICA

Via libera del Consiglio dei ministri al decreto per i nuovi incentivi fiscali. Cinque articoli in tutto e tre le macro aree interessate: sicurezza sul lavoro, mobilità sostenibile e sistema casa.
 
I numeri parlano di 60 milioni di euro per le abitazioni ad alta efficienza energetica, 60 milioni per l'acquisto dei mobili della cucina, 50 milioni per gli elettrodomestici, 40 milioni per le gru edili e 20 milioni per i trattori, 10 milioni, invece, sono previsti per gli eco-scooter, 20 milioni per i motori nautica, 8 milioni per i rimorchi, 10 milioni per i motori ad alta efficienza energetica, uno sconto del 10% del costo e nel limite massimo di singolo contributo pari a 1.000 euro, per la sostituzione dei mobili per cucina con cucine componibili ed elettrodomestici ad alta efficienza.
 
E’ previsto uno sconto del 20% per le lavastoviglie, fino ad un massimo di 130 euro, e per la cappa elettrica, fino ad un massimo di 500 euro, 20% di sconto anche per i forni elettrici e i piani cottura il fino a 80 euro. Fino a 1.500 previsti, invece, per chi compra una moto elettrica e ne rottama una inquinante. Se, infatti, si cambia il vecchio motociclo (euro 0 o euro 1) con un motociclo fino a 400 cc di cilindrata e cioè con potenza non superiore a 70 kw nuovo di categoria euro 3 si potrà ottenere uno sconto per il 10% del costo e nel limite massimo di singolo contributo pari a 750 euro.
Questo sconto raddoppia nel caso si decida di acquistare un motociclo dotato di alimentazione elettrica doppia o esclusiva: vale il 20% sino ad un massimo di 1.500 euro. Incentivi, invece, che arriveranno a toccare i a 7.000 euro per l'acquisto di eco-case di classe “A”, che assicureranno un risparmio consistente di energia. La norma prevede un contributo pari a 83 euro per metro quadrato di superficie utile (con un massimo di 5.000 euro) per immobili che garantiscono un risparmio di energia del 30% rispetto ad alcuni valori standard. Lo sconto arriva poi a 116 euro al metro quadrato fino ad un tetto di 7.000 euro se i consumi energetici migliorano del 50%. La richiesta per ottenere tali incentivi avviene tramite prenotazione per posta. I contributi entreranno in vigore il 6 aprile prossimo e saranno disponibili fino al 31 dicembre 2010 e fino a esaurimento delle risorse.
Sarà il consumatore interessato all’incentivo che dovrà rivolgersi al venditore, il quale ne verificherà la capienza, per via telematica o telefonica ad un Call center delle Poste che verrà istituito. L’incentivo si tradurrà in uno sconto sul prezzo di acquisto. Il rivenditore recupererà poi l’incentivo presso gli sportelli delle Poste, con una procedura che il Governo provvederà a tutelare e garantire in maniera adeguata.
Le misure adottate prevedono anche misure di semplificazione che consentiranno di realizzare senza alcun titolo abilitativo, interventi edilizi di manutenzione ordinaria e straordinaria, eliminazione di barriere architettoniche, opere temporanee di ricerca nel sottosuolo, movimenti terra pertinenti ad attività agricole, serre mobili stagionali, opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, pannelli fotovoltaici, aree ludiche senza fini di lucro.
Il decreto legge contiene anche nuove misure di detassazione degli investimenti in ricerca e sviluppo effettuati da aziende del settore tessile e moda, finalizzati alla realizzazione dei campionari.
Le misure degli incentivi e la loro ripartizione sono stati sintetizzati in una tabella in calce al presente articolo.
Lo studio è a disposizione per ogni chiarimento.

MARZO 2010

TABELLA INCENTIVI 2010


Con un Decreto Legge firmato il 25/03/2010 il Ministro Scajola ha definito le modalità per la concessione dei 300 milioni di Euro di incentivi stanziati dal D.L. 40/2010.

Gli incentivi saranno fruibili a partire dal 6 aprile 2010 e comprendono anche 60 milioni complessivi per migliorare l’efficienza energetica degli immobili.

Se il fabbisogno energetico viene migliorato del 30% (immobili di classe B) si potrà beneficiare di uno sconto di 83 Euro per metro quadrato di superficie, fino ad un massimo di 5 mila Euro.

Per gli immobili di classe B (fabbisogno energetico migliorato del 50%)  il “bonus” sarà di 116 Euro per metro quadro fino ad un massimo di 7 mila Euro.

In calce al presente commento proponiamo una tabella sintetica e riassuntiva dei principali incentivi previsti dal D.L. 40/2010 (Tabella “ITALIA OGGI” del 27/03/2010, n.d.r.)

MARZO 2010

SOSTEGNO ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (PMI)

FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO.
La legge finanziaria 2010, di recentissima pubblicazione sulla G.U. n. 302 del 30/12/2009, supplemento ordinario, tra le altre novità ha introdotto anche la possibilità che lo Stato possa entrare a far parte di società di gestione del risparmio, finalizzate a gestire fondi comuni di investimento mobiliare di tipo chiuso, destinate ad investitori qualificati (banche, società di investimento, etc.), per il rafforzamento patrimoniale e l’aggregazione di imprese di minori dimensioni.
Le operazioni di finanziamento, effettuate nell’ambito della cosiddetta “gestione separata” che la Cassa Depositi e prestiti (CDP) realizza a favore della piccole e medie imprese (PMI), oltre ad essere attuate tramite l’intermediazione di soggetti abilitati all’esercizio del credito, potranno essere svolte anche mediante la sottoscrizione di fondi comuni di investimento gestiti da una società di gestione del risparmio, il cui oggetto sociale realizza uno o più fini istituzionali della CDP stessa.
 
FONDO DI GARANZIA ASSICURAZIONE CREDITI IN FAVORE DELLE PMI.
È stato introdotto un fondo di garanzia massimo di 20 mln. di euro, presso il Mediocredito Centrale S.p.A. per la parziale assicurazione dei crediti concessi dagli istituti di credito alle PMI, con l’obbiettivo di agevolare gli investimenti e/o consolidare le passività.
 
BANCA DEL MEZZOGIORNO.
Come venne già previsto nella finanziaria del 2006, è stato finalmente deciso di dare corso nel 2010 alla costituzione della cosiddetta Banca del Mezzogiorno, al fine di promuovere il rilancio del sistema creditizio e del tessuto imprenditoriale, la capacità di offerta del sistema bancario e finanziario delle Regioni del Sud e delle Isole (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna, Sicilia), nonché di sostenere le iniziative imprenditoriali maggiormente meritevoli di credito e di canalizzare il risparmio verso iniziative economiche che creino occupazione nel Mezzogiorno d’Italia.
La Banca del Mezzogiorno sarà una società partecipata dallo Stato quale socio fondatore e da altri soggetti privati invitati da un apposito comitato promotore da costituirsi all’uopo.
Saranno sostenute e promosse prioritariamente le iniziative destinate a favorire la nascita di nuove imprese, l’imprenditorialità giovanile e femminile, l’aumento dimensionale e l’internazionalizzazione, la ricerca e l’innovazione, al fine di creare maggiore occupazione.
Sarà prevista anche una disciplina tributaria agevolativa, in base alla quale sugli interessi degli strumenti finanziari emessi da banche per il sostegno di progetti di PMI del Mezzogiorno sottoscritti da persone fisiche, si applicherà un’aliquota agevolata del 5%.
DICEMBRE 2009

RIVALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI SOCIETARIE E TERRENI

La Finanziaria 2010 ha previsto una nuova “apertura” dei termini di redazione della perizia di rivalutazione delle partecipazioni societarie non negoziate in mercati regolamentati e dei terreni edificabili e con destinazione agricola, posseduti da persone fisiche alla data del 10 gennaio 2010.
Si è intervenuti sulla norma originaria, vale a dire l’art. 2, D.L. 282/2002, convertito con modifiche dalla L. 27/2003. La tecnica non è quella della riapertura dei termini, ma di un nuovo provvedimento, di modo che anche coloro i quali nel passato vi avevano già fatto ricorso, possono accedere al nuovo provvedimento.
Le imposte sostitutive sono uguali a quelle previste dall’originario Decreto Legge, vale a dire:
 PARTECIPAZIONI SOCIETARIE:
- 2% o 4% calcolato sul valore della perizia, a seconda che si tratti di partecipazioni non qualificate (< o = 25%) o qualificate (> 25%).
TERRENI:
- 4%  qualunque sia il valore peritale.
Il termine per la redazione ed il giuramento della perizia di rivalutazione è stato fissato al 31 ottobre 2010.
Entro lo stesso termine del 31/10/2010, dovranno essere versate anche le imposte sostitutive dovute che potranno anche essere pagate in tre rate annuali di pari importo, salvo il calcolo sulle rate successive alla prima, di interessi nella misura del 3% annuo. 
 
DICEMBRE 2009 
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